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Una maglietta per veri patrioti che amano la Nazione a forma di stivale! Una frase usata molto anche dai politici italiani ma che è più conosciuta in tutto il mondo per essere il ritornello della canzone "L'Italiano" di Toto Cutugno.

Da indossare necessariamente il 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica

 

Un vero e proprio inno all’italianità, che consacra la fama di Toto Cutugno, agli inizi degli anni ’80, per la precisione al festival di Sanremo nel 1983. Una certa elite culturale lo catalogò, come a volerlo disprezzare, al genere nazional-popolare. In effetti è la canzone che cantano i nostri emigrati all’estero, le nostre mamme indaffarate in cucina, e i bambini che giocano. Almeno così è stato per molto tempo. Del resto il canto, per un Italiano, è vita, e se non canta “muore”. Clichès? Stereotipi? Luoghi comuni? Forse. Utili, comunque, per analizzare, comprendere, riflettere sulla condizione identitaria di un popolo che si accinge a festeggiare tra colori e musica la sua nascita.

 

A dirla tutta, Cutugno quella canzone l’ha scritta pensando subito al collega Adriano Celentano, gli sembra perfetta per lui: in origine il nome di Adriano compare perfino nel testo. Ma quando gliela offre su un piatto d’argento, il Molleggiato rifiuta senza troppi complimenti: lui non ha bisogno di specificare d’essere “un italiano vero”, gli dice gelandolo. Cutugno allora ci riprova con Gigi Sabani, all’epoca noto imitatore di Morandi, Reitano, Baglioni e dello stesso Celentano, proponendogli di cantarla proprio a mo’ di imitazione.

 

 

L’italiano

 

Lasciatemi cantare, con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare, sono un italiano
Buongiorno Italia, gli spaghetti al dente
E un partigiano come presidente; con l’autoradio sempre
Nella mano destra e un canarino sopra la finestra
Buongiorno Italia, con i tuoi artisti, con troppa America
Sui manifesti. Con le canzoni con amore e con il cuore
Con più donne sempre meno suore
Buongiorno Italia, buongiorno Maria
Con gli occhi pieni di malinconia, buongiorno Dio
Lo sai che ci sono anch’io?

Lasciatemi cantare, con la chitarra in mano
Lasciatemi cantare una canzone piano piano
Lasciatemi cantare, perché ne sono fiero
Sono un italiano, un italiano vero

Buongiorno Italia che non si spaventa,
Con la crema da barba alla menta; con un vestito gessato
Sul blu e la moviola la domenica in T.V.
Buongiorno Italia col caffè ristretto
Le calze nuove nel primo cassetto
Con la bandiera in tintoria e una seicento giù di carrozzeria
Buongiorno Italia, buongiorno Maria
Con gli occhi pieni di malinconia… buongiorno Dio
Lo sai che ci sono anch’io?

Lasciatemi cantare, con la chitarra in mano
lasciatemi cantare una canzone piano piano
Lasciatemi cantare perché ne sono fiero
Sono un italiano, un italiano vero

Lasciatemi cantare, perché ne sono fiero
Sono un italiano, un italiano vero

Sono un Italiano, un Italiano Vero

SKU: 22-215
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Colore t-shirt
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